Ministero per i Beni e le Attivitą Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Eminila-Romagna

Archivio corrente e storico

> Informazioni al pubblico riguardanti l'archivio storico e l'archivio corrente

Indirizzo
Via San Vitale, 17
Ravenna

Contatti
Tel. 0544 543705

ba_concordato art_fogazzaro

Concordato artistico - Adesione di Antonio Fogazzaro.
Archivio storico, Soprintendenza di Ravenna

L'archivio della Soprintendenza ravennate si è formato contestualmente alla creazione dell'ufficio, avvenuto nel 1897 (il primo registro di protocollo si apre alla data dell'8 gennaio 1898). Sin dal suo nascere accolse la documentazione amministrativa gestita dall'Ufficio, cui si aggiunse la documentazione scientifica prodotta dai tecnici e dai funzionari nei cantieri di restauro.

Al materiale naturalmente prodotto dall'ufficio, proprio nei primi anni di vita della Soprintendenza si aggiunsero alcuni nuclei documentari versati da altri uffici o acquistati da privati.

Il più significativo fondo acquisito da privati fu quello recuperato presso gli eredi di Alessandro Ranuzzi (1844-1900), tecnico impiegato nella sezione ravennate del Genio Civile dal 1883 al 1897. Malgrado il giudizio di Corrado Ricci nei confronti del Ranuzzi non fosse stato quasi mai benevolo, poco dopo la morte dell'ingegnere, avvenuta il 16 marzo del 1900, il Soprintendente diede immediatamente avvio alle trattative per acquistarne l'archivio personale, costituito prevalentemente da libri, relazioni, appunti vari e soprattutto disegni. L'acquisto fu autorizzato dal Ministero nel giugno dello stesso anno (Archivio Storico, Y4-2058).

I due più consistenti nuclei documentari che andarono ad incrementare l'archivio della Soprintendenza ravennate furono quelli di cui si chiese il versamento fra il 1910 e il 1912 alla Soprintendenza di Bologna e al corpo del R. Genio Civile.

Una recente ricerca ha reso possibile individuare i verbali di versamento, comprendenti gli elenchi completi della documentazione trasferita. Si tratta di una quantità di materiale veramente consistente, sia dal punto di vista quantitativo, sia dal punto di vista scientifico.

Il versamento della Soprintendenza di Bologna fu effettuato nel 1910 (Archivio Storico, A1-393). I documenti riguardano le Province di Forlì (per un totale di 106 pratiche), Ferrara (per un totale di 64 pratiche) e Ravenna (per un totale di 70 pratiche) e coprono un arco cronologico che va dal 1894 al 1906.

Il versamento del Genio civile si svolse in tre riprese fra il 1911 e il 1912 (Archivio Storico, Ra 17/114). I documenti coprono un arco cronologico che va dal 1859 al 1893. Da Forlì giunsero 31 pratiche, cui si aggiunse un numero imprecisato di disegni del Palazzo Comunale. Da Ferrara giunsero 46 fascicoli riguardanti il carcere urbano e 14 fascicoli riguardanti il carcere di Cento. Da Ravenna 140 fascicoli.

Nel 1887, grazie all'iniziativa dello scultore Enrico Pazzi, fu inaugurato in Ravenna il "Museo Nazionale" con sede in alcuni locali del piano terreno del complesso di Classe in Città. Nel 1897, al momento della nascita della Soprintendenza, il Museo fu posto sotto il controllo del nuovo istituto diretto da Corrado Ricci. Probabilmente in quella occasione l'archivio del Museo fu annesso a quello della Soprintendenza.

I registri di protocollo del Museo sono 13. I fascicoli pertinenti l'archivio del Museo prendono avvio dall'anno 1881 e attualmente non costituiscono un fondo a se stante.

ba_concordato art_supino
Concordato artistico - Adesione di Igino Benvenuto Supino.
Archivio storico, Soprintendenza di Ravenna

L'archivio della Soprintendenza è organizzato in archivio corrente, di deposito e storico. Allo stato attuale, il settore storico dell'archivio comprende materiali che giungono fino agli anni Quaranta del Novecento, non ordinati archivisticamente. Tale sistemazione è frutto della soluzione che si scelse di adottare negli anni Ottanta del Novecento. È probabile, anche se non vi è la certezza assoluta, che l'archivio venisse colpito durante la Seconda guerra mondiale. Il 25 agosto 1944, Ravenna fu oggetto di una delle più paurose incursioni aeree avvenute durante il conflitto. All'indomani dell'attacco, l'allora soprintendente Corrado Capezzuoli nella relazione seguita al gravissimo episodio, precisava, fra l'altro, che al piano superiore, nelle porzioni del fabbricato adibite ad uffici "lo spostamento d'aria [aveva] sparpagliato molti incartamenti dalle rispettive scansie arrecando una gran confusione nell'ordinamento delle pratiche". È verosimilmente da attribuire a quell'episodio la dispersione di alcune pratiche e lo stato di totale confusione in cui l'archivio si venne trovare all'indomani della fine del conflitto.

 

Bibliografia di riferimento:

- F. Fabbi, Alessandro Ranuzzi e la "Relazione sulle condizioni generali dei Monumenti Nazionali di Ravenna", 1891, in Atti delle giornate di studio 1 dicembre 2001 e 23 marzo 2002, a cura di Paola Novara, Ravenna, Società di Studi Ravennati, 2003 («Ravenna Studi e Ricerche», IX/2 [2002]), pp. 199-288.

- P. Novara, Lo studio dell'edilizia di culto nella Ravenna della seconda metà dell'Ottocento: l'apporto di Alessandro Ranuzzi, «Parola e Tempo», XII (2013), pp. 331-345.

- P. Novara, L'archivio della Soprintendenza di Ravenna: formazione e primi anni di vita, «Studi Romagnoli», LXIV (2013), pp. 747-764.

- P. Novara, Per la storia della formazione dell'Archivio della Soprintendenza di Ravenna: i versamenti del Genio Civile e della Soprintendenza ai Monumenti dell'Emilia di Bologna, «Archivi», 2015, c.s.

- A. Ranaldi, P. Novara, Addenda al "Concordato artistico" di Corrado Ricci, «Ravenna studi e ricerche», XVIII-XIX 1/2 (2011-2012), pp. 191-196.

Link

> Ravenna per International Archives Day 2014

> Ravenna per International Archives Day 2015