Educazione e ricerca

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L'area dedicata all'Educazione e alla Ricerca è un'acquisizione piuttosto recente delle Soprintendenze, frutto di una delle recenti riorganizzazioni del MiBACT. Con il D.M. 44 del 2016 infatti, il Ministero ha individuato all'interno delle neocostituite Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SABAP) un apposito settore dedicato alle attività di formazione e di ricerca, da sempre parte della mission degli Istituti di tutela.

Il personale assegnato all'area svolge numerose attività, spesso con un taglio trasversale rispetto alle principali attività di tutela.

Nella Soprintendenza di Ravenna compongono l'area innanzitutto un Servizio Educazione e Ricerca, dedicato alla divulgazione, educazione, formazione e ricerca sul patrimonio culturale, nonchè  allo sviluppo e cura di stages e tirocini. Coordina, inoltre, il rapporto con il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dell'Università di Bologna. Direttamente collegato a quest'ultima attività è l'Ufficio Restauro con annesso Laboratorio che progetta, dirige e attua in prima persona interventi di restauro sul patrimonio culturale del territorio di competenza.

Oltre alle attività suddette l'area Educazione e Ricerca si occupa della gestione di un patrimonio importantissimo presente nella Soprintendenza: quello dei materiali appartenenti ai diversi archivi e alla biblioteca, ricchi di documenti che risalgono fino alla metà dell'Ottocento.

La Soprintendenza può contare infatti su un Archivio Disegni, un Archivio Fotografico e un Archivio Storico, che insieme raccolgono ordinatamente materiali relativi alla documentazione e alle attività di tutela risalenti a prima della creazione della Soprintendenza stessa (1897), costituendo un patrimonio fondamentale per la ricostruzione storica delle vicende di oggetti e monumenti, oltre che delle attività di tutela e conservazione che li hanno coinvolti. Oltre agli archivi esiste inoltre la Biblioteca "Luciana Martini" a disposizione del personale della Soprintendenza e degli studiosi.

Ultimo ufficio afferente all'area è quello dedicato al Catalogo, che cura nello specifico la catalogazione e l'inventariazione del patrimonio culturale, promuovendo nuove campagne o procedendo all'informatizzazione e sistematizzazione delle schede esistenti, al fine di implementare il catalogo nazionae del patrimonio culturale.