Patrimonio storico artistico

 storico_artistici_1

Le competenze della Soprintendenza di Ravenna in materia di beni storico artistici sono un’acquisizione abbastanza recente, dovuta alle disposizioni del DPCM 171/2014 che assegnò all’ufficio ministeriale ravennate un settore che prima era sempre stato in capo alla Soprintendenza di Bologna.

Il settore dei beni storico artistici è caratterizzato da una notevole varietà di aree d’interesse, che spaziano dall’arte medievale a quella contemporanea, e di tipologie di beni, dipinti su vari supporti, sculture, opere di grafica, installazioni, manufatti tessili e metallici, apparati decorativi e molto altro. A ciò si aggiunge la natura e la costituzione del territorio di competenza, che comprende province dai linguaggi artistici molto differenti tra loro: si passa dalla forte tradizione bizantino-musiva dell’ambito ravennate, agli influssi emiliani, e in particolare bolognesi, presenti nell’arte del territorio forlivese e cesenate, alle commistioni toscane dell’entroterra casentinese, agli apporti dati dall’arte marchigiana, così ben avvertibile in provincia di Rimini, fino agli influssi dell’arte veneta percepibili in tutto il litorale adriatico. Sono situazioni che contribuiscono a determinare una grande varietà di esiti e scelte artistiche, spesso molto eterogenee e distanti dai celebri tesori musivi dei monumenti di Ravenna, città che ha sempre rappresentato il cuore organizzativo e amministrativo della cura del patrimonio.

L’attività di tutela storico artistica opera attraverso i procedimenti dichiarativi dell’interesse culturale, le autorizzazioni in materia di lavori o spostamenti di beni culturali, così come le autorizzazioni ai prestiti per mostre ed esposizioni, secondo quanto normato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs 42/2004). Fondamentale è l’attività ispettiva sul territorio, che al controllo dello stato conservativo delle opere affianca talvolta occasioni di ricerca e approfondimento della loro storia e tecnica di realizzazione, anche in coordinamento con le università. Un ambito di grande importanza è quello della collaborazione con le diverse realtà museali o ecclesiastiche del territorio, che insieme alla Soprintendenza svolgono un vero ruolo di custodia e valorizzazione dei beni storico-artistici.

> Autorizzazione al restauro di beni mobili storico artistici. Linee guida